Duro confronto in Aula tra Matteo Renzi e il ministro degli Interni Piantedosi. Focus sulla sicurezza e l’operato del Governo.
Dopo aver detto la sua su Trump, gli USA e il caso Venezuela, Matteo Renzi è stato protagonista anche in Aula al Senato dove ha avuto un acceso confronto con il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi a proposito del tema sicurezza e dell’incremento del numero dei reati commessi in Italia. Il leader di Italia Viva non le ha certo mandate a dire a tutto il Governo.

Renzi attacca sulla sicurezza: l’affondo
Nelle scorse ore, a margine del question time in Aula al Senato, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, non ha avuto peli sulla lingua nel suo intervento. Il politico toscano si è concentrato sul tema sicurezza lanciando accuse molto importanti rivolte a Matteo Piantedosi e in generale all’operato del Governo. “Non hanno fallito le forze dell’ordine, ma lo Stato e il vostro governo”, ha esordito.
Motivando queste affermazioni, Renzi ha poi aggiunto che il Governo “continua a parlare di sicurezza ma non si accorge, tra la fuffa sul decreto rave e la propaganda sul protocollo Albania, che il vero problema è che state prendendo in giro gli italiani, riempiendovi la bocca di slogan senza riuscire a garantire la certezza della pena”.
La replica e i dati di Piantedosi
Secca e precisa la risposta di Piantedosi che, dal canto suo, ha sottolineato come la visione di Renzi sarebbe “radicalmente sbagliata e smentita dai dati”. Il Ministro, infatti, numeri alla mano ha risposto: “Nel 2025 si registra una riduzione generalizzata dei reati pari al 3,5 per cento” ed entrando nel dettaglio: “Le violenze sessuali calano del 7,5%, i maltrattamenti in famiglia dell’8 per cento, le lesioni del 4%, i furti del 6%, le rapine del 4,5%, le estorsioni del 5% e lo sfruttamento della prostituzione del 9%”.